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LE MISS FANNO LA STORIA




16/11/09

Chiamatelo pure falò della vanità, eterno dilemma tra bellezza e intelligenza, festival del "lato B". Polemiche a parte, Miss Italia è - e rimane - lo specchio del nostro paese. Soprattutto, di quella parte femminile che a colpi di sorrisi, sfilate e costumi, ha cambiato negli anni il proprio essere. Come racconta Miss Italia , libro fotografico edito da Mondadori, che raccoglie immagini e aneddoti di 70 anni di storia del concorso più nazional-popolare che ci sia. Una storia che inizia nel 1939, quando il concorso si chiamava "5.000 lire per un sorriso" e bastava inviare una foto per partecipare. Una storia che racconta l'evoluzione del costume italiano, di come siano cambiati il modo di vestire e pettinarsi, di come siano mutati i canoni di bellezza. Basta guardare le foto delle Miss per rendersene conto. Se negli anni Quaranta è il sorriso da educanda di Isabella Verney a conquistare il primo titolo, negli anni '80 Raffaella Baracchi afferma con determinazione che "essere ammirate è un pregio della femminilità" e firma un contratto con Tinto Brass.

Se negli anni Cinquanta le reginette presentano una bellezza mediterranea fatta di capelli cotonati e prevalentemente bruni, morbide onde, caschetti bombati, frangette bob ton, negli ultimi anni a dettar legge sono le lunghezze, le sfilature, i colpi di luce e di colore. E che dire della bellezza prosperosa e ruspante di Lucia Bosè ('47), Eloisa Cianni ('52), Marisa Jossa (Miss Italia 1959 e mamma di Roberta Capua, Miss Italia '86), Franza Cattaneo ('61)? Seno, fianchi e cosce abbondanti sembrano banditi negli anni Novanta quando Maurizio Costanzo abolì le canoniche misure 90-60-90, facendo trionfare l'anno dopo la biondissima Martina Colombari , definita "la controfigura di Barbie". Taglia mannequin nel 2007 per Silvia Battisti (51 kg per 1,81 metri di altezza) e per la neo eletta Maria Perrusi , soprannominata dai media un "bronzo di Riace al femminile". Infine, non possiamo non ricordare la prima e unica Miss di colore: Denny Mendez , incoronata nel '96 e considerata dall'allora premier Romano Prodi un "simbolo dell'Italia che cambia".

Bellezza a parte, anche il modo di affrontare il concorso è cambiato. Le prime Miss dovevano fare i conti con l'ira dei genitori ( Lucia Bosè arrivò con la guancia infiammata da un ceffone della madre), il perbenismo della società (che vieta alle donne sposate di partecipare), la povertà delle famiglie (che non possono permettersi costosi abiti da sera).



Oggi le Miss hanno mamme-manager, possono essere mogli e madri, amano mostrare il proprio talento. Anche le aspirazioni cambiano. Le prime 'corone' sognavano il cinema. E, in effetti, tanti i nomi delle aspiranti Miss Italia diventate celebri volti del grande e piccolo schermo: Sofia Loren, Silvana Mangano, Gina Lollobrigida, Silvana Pampanini. Oggi invece da Salsomaggiore escono anche ministre ed eurodeputate: Vittoria Michela Brambilla, ministro del Turismo, è stata Miss Eleganza Emilia nel 1986; Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, è stata Miss Cinema nel 1997. Insomma, con Miss Italia la storia della bellezza italiana diventa storia di un paese che avanza.
Edizione 2009 Tra malumori, premiazioni sbagliate, programmazioni troppo lunghe, ospiti strapagati e una Milly Carlucci spesso arrabbiata, si è conclusa anche la settantesima edizione di Miss Italia.

A conquistare il titolo, la calabrese Maria Perrusi: 18 anni, occhi verdi, capelli castani, 1,82 metri di altezza. E proprio la bellezza è stata, nella sua adolescenza, motivo di imbarazzo: "Non rappresento certo la tipica bellezza mediterranea e in un paese di tremila abitanti, non è facile passare inosservata". Maria è la prima Miss eletta esclusivamente attraverso il Televoto: per lei 55.272 voti, contro i 25.681 della seconda classificata, la campana Mirella Sessa, premiata dalla giuria professionale.
MISS WELLA PROFESSIONALS Bellezza mediterranea, sorriso contagioso, capelli lunghi e fluenti. È la ventenne Valentina Agnoletto, Miss Wella Professionals 2009. "È il titolo che sentivo maggiormente e che meglio mi rappresenta perché per i capelli nutro una vera passione. Li curo, mi faccio consigliare, vado regolarmente dal parrucchiere. Proprio da lui ho ricevuto il primo messaggio di felicitazioni" ha commentato Valentina subito dopo l'incoronazione. Diplomata tecnico della moda, studia design e fa la modella.

Il suo sogno è realizzarsi nell'universo fashion e con il titolo di Miss Wella Professionals si apre per lei un anno ricco di impegni e opportunità che potranno aiutarla nel suo percorso professionale.

Foto: edizione del concorso creato da Dino Villani, che nel dopoguerra diventerà Miss Italia. Foto da: Effimera&Bella, Storia della pubblicità italiana, Gian Luigi Falabrino (Gutenberg 2000).


Foto: Il libro fotografico Miss Italia (Mondadori) ripercorre le tappe del concorso dal 1939 ad oggi. Immagini, aneddoti, gossip della manifestazione diventano specchio della società italiana.




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